Sega circolare e lame: tutto ciò che bisogna sapere e criteri di acquisto. Fasce di costo

È sul mercato in diversi modelli, tutti adeguati alle differenti esigenze di chi la adopera. La sega circolare, nell’ampia gamma di opzioni disponibili, si rivela infatti uno strumento estremamente versatile, e come tale in grado di rispondere sia a necessità prettamente lavorative che hobbistiche. La lama dentata e circolare da cui essa prende il nome esegue un taglio preciso ed accurato, del legno innanzitutto, ma anche di altri materiali, quali il metallo, la plastica o il vinile.

Ed è proprio la lama il fattore da considerare per primo quando si decide di acquistare un dispositivo di questa tipologia, perché il materiale di fabbricazione e le caratteristiche della dentatura – ossia il numero di denti – andranno ad influire sui materiali che potranno essere lavorati e sulla qualità del taglio. Ecco il motivo per il quale è di fondamentale importanza individuare preventivamente la destinazione d’uso del proprio apparecchio:  la lama della sega circolare non è “unica”, nel senso che ce ne sarà una per ogni specifico materiale da tagliare, per tipologie, dunque, diverse, e costi altrettanto diversi. E questa guida intende proprio approfondire l’argomento.

Il ruolo della lama

L’acquisto di una sega circolare è “soggetto” all’analisi di tutta una serie di caratteristiche squisitamente tecniche, che consentiranno all’utente di turno di meglio capire se quel determinato apparecchio fa al caso suo. Previa però – come or ora sottolineato – individuazione dei bisogni personali, che fungeranno da prima “cernita”, evitando così inutili sprechi di tempo. Tra le precitate caratteristiche, la lama detiene sicuramente il “primato”, perché è essa che permette il taglio effettivo dopo l’attivazione del motore.

E la sua qualità sarà determinante perché detto taglio sia impeccabile, ragion per cui l’aspetto in questione non può assolutamente essere trascurato. Anzi, al momento dell’acquisto, sarebbe utile poter disporre di una seconda lama in dotazione, così da avere maggiore possibilità di taglio. Attenzione però, perché le leghe metalliche adoperate per la fabbricazione della lama della sega circolare sono varie, e adatte, a seconda dello specifico tipo, ad un ben determinato materiale. Prima di illustrare nel dettaglio la tematica – nel paragrafo che segue – anticipiamo in questa sede che “concorre” ad una maggiore o minore qualità del taglio anche il numero dei denti che la lama presenta. E più saranno i denti, più definito ed accurato risulterà – a parità di diametro – il taglio che il dispositivo andrà ad effettuare.

Premesso allora che tagli sgrossati e grossolani necessiteranno di una dentatura inferiore, mentre quelli trasversali e quelli di perfezionamento ne richiederanno, al contrario, una superiore, ecco qui di seguito, a livello indicativo, i materiali che è possibile tagliare in base al numero dei denti della lama della sega circolare:

  • sino a 24 denti, legni con striature e tagli non rifiniti;
  • da 28 a 40 denti, tagli diagonali del legno;
  • da 40 a 80 denti, tagli di legno, plastica, laminati;
  • numero superiore a 80 denti, tagli di qualunque tipologia di metallo, anche particolarmente duro.

Le diverse tipologie

Definire quale sarà l’utilizzo della propria sega circolare definirà anche la lama occorrente: come già sottolineato, infatti, c’è la lama per il taglio del legno, quella per il taglio della plastica, e quella per il taglio del metallo. Per una maggiore precisione, elenchiamo qui di seguito le tipologie di lame reperibili in commercio, premettendo che quasi sempre un apparecchio della tipologia in oggetto è fornito di una lama in acciaio HSS (High Speed Steel), una lama sottile adoperata per il legno morbido, e non particolarmente durevole nel tempo, ma l’unica che può essere affilata a casa propria.

Detto ciò, ecco tutte le lame presenti sul mercato:

  • lame TCT o SRG, interamente rivestite ai carburi di tungsteno, e indicate per tagliare pure il legno di maggiore durezza;
  • lame di precisione, utilizzate per eseguire lavori di rifinitura, come le modanature;
  • lame diamantate, di estrema resistenza e indicate per tagliare materiali quali cemento e mattoni, grazie agli inserti Widia che le caratterizzano;
  • lame abrasive, con un rivestimento in carburi di silicio e adoperate per tagliare metalli e materiali sintetici;
  • lame dado, di cui ci si serve per lavori delicati, come gli incastri ad esempio;
  • lame in lega temprata, sottili e con denti in acciaio temprati al carbonio, utilizzate per tagliare tubi metallici e fogli.

Importante sottolineare che la sostituzione della lama della sega circolare è sempre possibile, avvalendosi di anelli riduttori che consentono una perfetta “vestibilità” della lama stessa su ogni larghezza degli attacchi.

Completiamo la tematica in oggetto spendendo due parole – importanti – sul diametro e sullo spessore della predetta lama: dal primo dipende la profondità del taglio che è possibile eseguire, dal secondo, invece, la precisione del taglio stesso, in relazione al quantitativo di materiale che viene eliminato dal dispositivo con la sua “azione”.

In particolare: l’affilatura

Oltre che adeguata e “giusta” per lo specifico utilizzo al quale è destinata, la lama della sega circolare deve anche essere ben affilata. Un procedimento, questo, indispensabile perché l’apparecchio sia sempre efficiente, e da affidarsi a centri autorizzati, fatta eccezione per le lame HSS, per le quali, come esposto, si può provvedere tra le pareti domestiche.

Ma come si esegue detta affilatura? Premessa la necessità di servirsi di guanti da lavoro, la lama va posta tra due tavolette di legno, ed il tutto va bloccato con un morsetto. Per effettuare la stradatura, ossia la piegatura alternata dei denti della lama, bisogna applicare la pinza per allicciatura su ciascuno dei predetti denti, e premere l’impugnatura: in tal modo ognuno di essi sarà inclinato nella giusta angolazione. Le ganasce con regolazioni a vite della pinza allicciatrice consentono infatti di prestabilire l’inclinazione del dente e la profondità alla quale esso viene preso. Con una lima triangolare – angolata di 60° rispetto alla lama – sarà poi necessario affilare la parte anteriore del dente, e “spianare” ulteriormente; dunque andranno realizzate due guance sagomate e forate al centro, così da stringerle con un bullone. Si potrà a questo punto procedere alla stradatura servendosi della predetta pinza allicciatrice, riaffilando la parte anteriore del dente con la lima triangolare.

Le fasce di prezzo

Concludiamo la trattazione in oggetto esponendo quella che è la fascia di prezzo nella quale può collocarsi la lama della sega circolare. Bisognerà, ovviamente, tener presente al riguardo le specifiche caratteristiche di ogni singola lama, il che spiega un ampio range, compreso, orientativamente, tra 8 Euro circa e 40 Euro circa. Per veicolare al meglio la propria scelta si suggeriscono brand noti ed affidabili, quali DeWalt, Bosch, o Einhell, per fare qualche esempio.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica – così come  degli articoli di utilizzo quotidiano – fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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