Seghe circolari elettriche e potenza: guida ai prodotti più performanti

Se si ha bisogno – per lavoro o per hobby – di eseguire accurati tagli rettilinei o longitudinali di legno o metallo, allora la sega circolare è lo strumento giusto. Fornita di una lama circolare (di qui il suo nome) dentata che ruota grazie ad un potente motore, essa è disponibile in commercio in diversi modelli, così da venire incontro alle variegate necessità dei consumatori. Ma nella sua versione “tradizionale” presenta già da principio un binario che consentirà di appoggiarla sull’oggetto da tagliare. Qualunque sia la tipologia di apparecchio, è in ogni caso assolutamente importante prestare attenzione alle dovute norme di sicurezza, al fine di mantenere incolume chi sta adoperando l’apparecchio stesso o chi gli è vicino: l’impugnatura a due mani ed un copri lama per impedire tagli o ferite accidentali rappresentano un esempio della predetta sicurezza da garantire.

Detto ciò, ci concentreremo in questa sede su una delle due tipologie di alimentazione della sega circolare, e cioè quella elettrica, che si “contrappone” a quella a batteria differenziandosi da essa per destinazione di utilizzo e per potenza. Aspetto, quest’ultimo, che sarà trattato con più dettaglio.

Caratteristiche principali

La si adopera in vari campi, dal settore edile, alla falegnameria, al fai da te, ed in genere in tutti quei contesti in cui si necessita di un taglio netto e definito. E l’alimentazione ricopre un ruolo di tutto rispetto in fatto di precisione. Elettrica o a batteria – come or ora anticipato – detta alimentazione presenta, nell’uno e nell’altro caso, ben specifici vantaggi e “limiti”.

Una sega circolare elettrica – oggetto nella nostra trattazione – prevede l’ingombro del filo e della relativa presa di corrente a cui collegarla, ma assicurerà la precisione del taglio, laddove invece la sega circolare a batteria, sebbene si riveli più pratica, è destinata essenzialmente a lavori non particolarmente impegnativi e lunghi, per via della durata della batteria stessa. La scelta tra i due modelli, pertanto, sarà strettamente legata alla destinazione d’uso dell’apparecchio, che la renderà preferibile e dunque “migliore” per le proprie esigenze.

Dall’alimentazione del dispositivo dipende la potenza del motore, e maggiore sarà la potenza, maggiore risulterà il diametro del taglio eseguibile. Ma la potenza è legata anche alle dimensioni della lama ed al peso del dispositivo stesso. La sega circolare elettrica è più potente di una a batteria, proprio in virtù della maggiore potenza offerta dal suo motore; il che ne fa un dispositivo maggiormente performante e adatto a lavorare anche con materiali più duri e resistenti del legno. Ci occupiamo nello specifico di questo punto nel paragrafo seguente.

In particolare: la potenza

Consente di effettuare lavori in modo continuativo, e sebbene la presenza del cavo possa in alcuni casi rappresentare un ostacolo ai movimenti, servirsi di una prolunga si rivela un’efficace soluzione al problema. La sega circolare elettrica è per lo più una sega a immersione, che vede cioè la lama introdursi nel legno attraverso la pressione sull’impugnatura anteriore.

In base alle specifiche e personali esigenze, l’utente potrà veicolare il proprio acquisto verso un apparecchio caratterizzato da maggiore o minore potenza: per il taglio di spessori contenuti, un modello da 1200 Watt risulta ad esempio sufficiente, ma per il taglio di spessori più grandi la scelta da preferire sarà quella di un apparecchio con motore di 1800-2000 Watt, o anche di più.

Conclusioni

Quando si acquista una sega circolare – come in qualunque altro acquisto – è bene non perdere di vista le esigenze personali e le caratteristiche che si ricercano, così da essere certi di portare a casa l’apparecchio di cui realmente si era alla ricerca. Le proprietà della lama hanno sicuramente un posto di rilievo, ma per qualche utente potrebbero essere altrettanto importanti gli accessori a corredo e la praticità di utilizzo, perché ci si serve del dispositivo in oggetto per sessioni di lavoro alquanto prolungate.

Nel caso specifico della nostra trattazione, l’aspetto relativo alla potenza del motore fa la differenza, nel senso che un utente che si indirizza verso una sega circolare elettrica già sa che necessita di un dispositivo che offra una maggiore potenza rispetto ad uno alimentato a batteria, e dunque di fatto ha già operato una prima “selezione”. Un prodotto più performante, poi, rappresenterà la scelta ideale in presenza di ben precise esigenze – come poc’anzi sottolineato – ponendosi dunque come l’acquisto più “giusto” per una determinata fetta di utenza. Tutto sta nel valutare i bisogni personali e la destinazione d’uso della sega circolare, valutazioni, queste, che è bene fare preventivamente, così da non restare eventualmente delusi delle scelte effettuate.

Detto ciò, ci si chiede quanto costi una sega circolare elettrica e quali siano le marche verso cui indirizzarsi con sicurezza. Presto detto. In merito al primo punto, ampio è il range di prezzo, in base allo specifico modello e relative caratteristiche: si va, infatti, da circa 50 Euro ad importi superiori (pure di molto) a 100 Euro. Per quanto riguarda invece i brand, Bosch, DeWalt, HYCHIKA, Black & Decker, sono alcuni suggerimenti.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica – così come  degli articoli di utilizzo quotidiano – fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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